Etnopsichiatria


Oltre la frontiera 2


Finalità:
Attivazione di un servizio d’accoglienza, di cura e di presa incarico rivolto alla popolazione immigrata portatrice di disagio psichico, con attività rivolte  in modo speciale alle donne straniere, residenti preferibilmente nella zona d’appartenenza del Centro Psico-Sociale (CPS)  sede del progetto.
Obiettivi:
1. Migliorare e garantire l’accessibilità al servizio da parte del target individuato
2. Sperimentare nuove forme d’accoglienza, cura e presa in carico con un approccio di tipo transculturale
3. Migliorare la complaince con l’elaborazione di  strategie d’accettabilità  che coinvolgano il servizio inviante e  l’utente nella valutazione della situazione di difficoltà portata
4. Valutare in quale misura la crisi d’identità culturale sia implicata nell’eziopatogenesi del disagio psichico della popolazione in esame.
5. Raccogliere ed elaborare dati conoscitivi sui casi seguiti
6. Migliorare la conoscenza e l’utilizzo delle risorse presenti nel territorio utilizzando la figura del mediatore linguistico-culturale
7. Attivare la rete d’organizzazione formali e informali delle comunità straniere
8. Fornire risposte operative mirate alla costruzione delle premesse necessarie affinché le forme di disagio psichico fra gli immigrati non compromettano il loro inserimento sociale e lavorativo
9. Garantire un costante monitoraggio delle azioni previste dal progetto
10. Elaborare un modello d’intervento che sia replicabile in altri contesti


Soggetti coinvolti
Capofila: Cooperativa Sociale Kantara
Partners. Centro Psicosociale di via Litta Modignani (servizio efferente dall’Ospedale Niguarda), Association Appartenances, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e Geografia  Umana, cattedra di Psicologia Sociale


Committente:
Finanziato con il Programma per l’immigrazione Fondo Regionale 2006- Legge n°40/98 - ASL  Milano - Servizio Famiglia e Solidarietà Sociale 

Azioni e prodotti
Azione 1 Organizzazione dell’accoglienza: si eseguirà un  raccordo con i servizi invianti, medianti  contatti  settimanali con SPDC del Grassoni 2  e Pronto Soccorso Psichiatrico dell’Ospedale Niguarda  e  i Consultori familiari di Zona 9 e i Centri  d’Ascolto di Zona 9 Attraverso questi contatti  effettuati da uno degli  psicologi/psicoterapeuta insieme al  mediatore linguistico-culturale, l’utenza straniera potrà conoscere meglio il servizio territoriale CPS , partecipare insieme all’operatore ospedaliero  alla valutazione della situazione di disagio e  nei casi ricovera nel reparto Grassoni 2 fruire di una progettualità successiva alla dimissione.
Azione 2
2.1 Colloqui psicologici preliminari, psicodiagnostici,  tenuti da uno degli operatori (psicologo/psicoterapeuta) coinvolti nel progetto insieme al mediatore linguistico-culturale
 Analisi della domanda attraverso una metodologia di tipo transculturale e determinazione insieme al paziente del percorso successivo (fase 2 e 3)
 2.3  Presa in carico con una serie di colloqui di sostegno con un setting e approccio metodologico di tipo transculturale ,  laddove sia richiesta e necessaria
2. 4  Psicoterapia  con un setting e approccio metodologico di tipo transculturale ,  laddove sia richiesta e necessaria
2.5 Intervento psichiatrico: counseling per l’identificazione della patologia emergente e colloqui d’approfondimento con controllo periodico dell’eventuale terapia farmacologia
Azione 3 Attivazione della rete
- Messa in contatto  con  la rete di servizi pubblici e privati offerta dal territorio  utilizzando la figura del mediatore linguistico-culturale
- Attivazione delle rete d’auto-aiuto offerte dalle organizzazioni formali e informali delle comunità straniere utilizzando il mediatore linguistico culturale in quanto interlocutore privilegiato
Azione 4 -  Attività di gruppo
Gruppo psico-corporeo  rivolto alle donne immigrate in situazione di disagio psichico,  la conduzione sarà affidata ad una psicoterapeuta e ad una mediatrice linguistica-culturale esperta in tecniche d’espressione corporea

Anno di realizzazione: luglio 2008/luglio 2009

 


Area materno-infantile


Progetto Pleadi 


Oggetto:
servizio di accoglienza, orientamento e sostegno per le donne migranti

Che cos’è:
E’ un nuovo servizio di accoglienza, orientamento e sostegno rivolto a tutte le donne migranti che si presentano per una visita, un ricovero e per altri motivi socio-sanitari negli ambulatori di Ostetricia e Ginecologia dell’ Ospedale dei Bambini Buzzi.

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Anahi - Accompagnare e educare le donne straniere e loro nati all'uso dei servizi

Finalità del Progetto: Educazione sanitaria ai residenti stranieri  del Centro di Prima Accoglienza di Rogoredo con lo scopo di:

  • seguire e integrare nel territorio le donne straniere neomamme in modo di:
  • garantire il ritorno ai controlli ambulatoriali pediatrico e ginecologico
  • implementare strategie di educazione socio-sanitaria e informazione all'uso dei servizi
  • favorire un uso adeguato dei servizi attraverso la pianificazione e la realizzazione di un collegamento tra servizi ostetrico-ginecologico, di neonatologia e di pediatria degli ICP e i servizi territoriali
  • realizzare interventi per favorire e promuovere l'allattamento al seno
  • realizzare interventi che migliorino le condizioni di inserimento sociale delle donne straniere
  • sviluppare modalità di  lavoro integrato fra operatori sanitari, operatori sociali, pedagogista, antropologo e mediatori linguistico-culturali migliorare le condizioni di salute e insegnare semplici comportamenti per  migliorare le condizioni igienico-sanitarie  individuali e di gruppo;
  • favorire e facilitare l‘uso delle strutture sanitarie del territorio.

Soggetti coinvolti: 

Progetto finanziato dalla Regione Lombardia, Programma regionale per le politiche d’integrazione concernente l’immigrazione-Esercizio 2002, in attuazione  art. 45 D.lgs n. 286/98 e successive modifiche 189/02 – Fondo nazionale per le politiche migratorie

  • Coordinamento e monitoraggio:  Ufficio Stranieri del comune di Milano
  • Sede di realizzazione: Servizio Sociale e Padiglione Bergamasco degli  Istituti Clinici di Perfezionamento
  • Supervisione: Francois Fleury - Association Appartenances de Losanna
  • Formazione:  Didici
  • Valutazione:  Lucca Visconti e Jennifer Cighetti -  Università Bocconi di Milano

Azioni e prodotti: Report finale, report di valutazione, scheda paesi, scheda percorso salute.

Anno di realizzazione: 2003- 2004


Documenti allegati:
PDFDocumentazione_Anahi.zip

Chaima - Servizi e culture per la salute

Finalità del Progetto: Educazione sanitaria ai residenti stranieri  del Centro di Prima Accoglienza di Rogoredo con lo scopo di:

  • Fornire ai Servizi territoriali dell’ASL di Varese le competenze comunicative, culturali e linguistiche necessarie per individuare e rispondere efficacemente ai bisogni socio-sanitari dell’utenza straniera
  • Favorire l’accesso e le pari opportunità nella fruibilità dei servizi da parte dell’utenza straniera
  • Conoscere e utilizzare le differenze culturali nel modo di vivere i diversi temi legati alla salute (prevenzione, cura, malattia, maternità, terapia, etc) per un’assistenza e un aiuto adeguati  e reciprocamente rispettosi
  • Favorire l’integrazione dei singoli e delle comunità straniere attraverso le occasioni di incontro, di conoscenza e di mediazione, impliciti nelle relazioni d’aiuto
  • Costruire una rete fra gli operatori di diversi servizi, rete capace di accogliere e orientare la domanda di salute delle persone straniere in percorsi adeguati ed efficaci 6. Favorire il ritorno ai controlli ambulatoriali, l’adesione a protocolli terapeutici o di profilassi, la partecipazione a interventi di prevenzione e promozione della salute

Soggetti coinvolti: 

Progetto finanziato dalla Regione Lombardia, Programma regionale per le politiche d’integrazione concernente l’immigrazione-Esercizio 2002, in attuazione  art. 45 D.lgs n. 286/98 e successive modifiche 189/02 – Fondo nazionale per le politiche migratorie

  • Sedi di realizzazione: Consultori familiari di Busto Arsizio, Gallarate, Tradate e del  SerD e dell’ambulatorio PASSI dell’ASL della provincia di Varese.
  • Partner:  Cooperativa Mediazione Integrazione di Varese

Azioni: Report finale, report di valutazione, scheda paesi, scheda percorso salute.

  • Costituzione di un gruppo di lavoro permanente operatori-mediatori coordinato dal Dipartimento Dipendenze in collaborazione con l’U. O. Famiglia
  • Implementazione di un programma comune a operatori e mediatori, aperto ai temi connessi con l’operatività
  • Interventi di mediazione linguistico culturale nei consultori  familiari di Saronno, Busto Arsizio, Gallarate, Tradate e del  SerD e dell’ambulatorio PASSI dell’ASL della provincia di Varese.
  • Raccolta ed elaborazione dei dati quali-quantitativi sulla presenza ed uso dei servizi da parte dell’utenza straniera a cura del Dipartimento di Prevenzione
  • Mappatura dei servizi pubblici privati e delle Associazioni che si occupano, a vario titolo, di questa fascia di popolazione
  • Raccordo e confronto con la rete di operatori e iniziative delle Associazioni attive con le popolazioni di altre culture
  • Elaborazione di materiale informativo e descrittivo in lingua, su temi di educazione sanitaria e sulla rete dei Servizi
  • Realizzazione di interventi specifici a carattere interculturale in ogni unità operativa.

Prodotti: Programma di formazione.

Anno di realizzazione: 2003- 2004


Documenti allegati:
PDFDocumentazione_Chaima.zip

Servizio di mediazione linguistico-culturale nel settore sanitario - Area materno-infantile

Finalità del Progetto: Inserimento delle mediatrici linguistico-culturale nel Consultorio Familiare, nell’Ufficio relazioni con il Pubblico e nel Servizio Tempo per le Famiglie del Comune di Pavia

Soggetti coinvolti:  Comune di Pavia in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Locale di Pavia, finanziato dalla Regione Lombardia - Programma pluriennale degli interventi concernenti l'immigrazione - Legge n.40/98

Azioni e prodotti: Interventi di mediazione linguistico-culturale, azioni di informazione e orientamento degli utenti, accoglienza e informazione alle famiglie, traduzione in cinque lingue della Guida dei Servizi ASL Pavia e del Libretto per Alimentaristi

Anno di realizzazione: 1999-2000

Inserimento di mediatrici linguistico-culturali in sanità e maternità

Finalità del Progetto: Inserimento di mediatrici linguistico-culturali nel consultorio familiare di Voghera

Soggetti coinvolti:  Comune di Voghera e Azienda Sanitaria Locale di Pavia Distretto Voghera, finanziato con fondi della Legge 40/98  Programma pluriennale degli interventi concernenti l'immigrazione della Regione Lombardia

Azioni e prodotti: Interventi di mediazione linguistico-culturali nell’area materno infantile e formazione del personale sanitario e socio sanitaria.

Anno di realizzazione: 1999-2000

Italia/Med:Osservatorio sui flussi migratori

Sottoprogetto: Essere donne in Italia e nel Magrheb

Finalità del Progetto: Analizzare  il sistema di rappresentazione individuale e collettivo delle donne immigrate provenienti dal nord africa riguardo la contraccezione, nell’idea che questo sistema dipenda dalla qualità dell’informazione e dalla qualità che gli operatori stabiliscono con le utenti

Soggetti coinvolti:  Finanziato dalla Commissione Europea Direzione Generale I, gestito dal Centro di  Iniziativa Europea, coinvolge tre città: Milano, Torino e Bologna. Partner: Associazione Naga di Milano.

Azioni e prodotti: Partecipazione alla azione-ricerca con interventi  di mediazione linguistico-culturale presso l’Ambulatorio dell’Associazione Naga e raccolta dei dati della scheda psico-sociale sulla contraccezione fra le donne nordafricane.

Anno di realizzazione: 1993-1994

Spazi di Integrazione

Finalità del Progetto:

  • Accoglienza dell’utenza in modo meno rigido e burocratico
  • Formazione degli operatori sulla multiculturalità
  • Facilitazione della conoscenza dei servizi socio-sanitari per un loro più razionale utilizzo
  • Pubblicizzazione con interventi mirati per raggiungere una più larga parte di utenza
  • Inserimento della mediatrice linguistico-culturale di lingua araba

Soggetti coinvolti:  Consultorio Familiare  Zona V , ex USSL 39  di Milano e Regione Lombardia

Azioni e prodotti: Accoglienza, orientamento, informazione e mediazione linguistico culturale a favore dell’utenza di lingua araba

Anno di realizzazione: 1992-1999

Un Ponte per Baghdad

Finalità del Progetto: Accoglienza, ricovero e cura di sessanta bambini iracheni accompagnati dalle loro mamme.

Soggetti coinvolti: 

  • Committente e finanziatore del progetto:  Direzione sanitaria  dell' Ospedale Niguarda di Milano in collaborazione con l'Associazione "Un ponte per Baghdad".

Azioni e prodotti: Accoglienza dei bambini ricoverati, accoglienza  orientamento e informazione delle madri, mediazione linguistico-culturale fra medico e paziente fra medico e genitore.

Anno di realizzazione: 1994-1997


Prevenzione ed educazione sanitaria


Accoglienza e Orientamento socio sanitario a bambini infetti dal virus  HIV e alle loro famiglie provenienti dal Libano.

Finalità del Progetto: Accogliere  bambini infetti con il virus HIV che devono essere  ricoverati e curati e  dare informazione e orientamento socio-sanitario alle loro famiglie.

Soggetti coinvolti: 

  • Committente: Ospedale Sacco di Milano.

Azioni e prodotti: Informazione e accoglienza  dei bambini e delle loro famiglie, mediazione linguistico-culturale fra medici e pazienti, fra medici e genitori.

Anno di realizzazione: 2001

Accoglienza e Orientamento socio sanitario a bambini infetti dal virus  HIV e alle loro famiglie provenienti dal Libano

Finalità del Progetto: Accogliere  bambini infetti con il virus HIV che devono essere  ricoverati e curati e  dare informazione e orientamento socio-sanitario alle loro famiglie.

Soggetti coinvolti: 

  • Committente: Ospedale Sacco di Milano.

Finanziato dall'Associazione Archè e dalla Direzione Sanitaria. 

Azioni e prodotti: Informazione e accoglienza  dei bambini e delle loro famiglie, mediazione linguistico-culturale fra medici e pazienti, fra medici e genitori.

Anno di realizzazione: 2000

Intervento a sostegno dello screening preventivo della TBC 

Finalità del Progetto: Prevenzione, diagnosi precoce e adeguato trattamento della tubercolosi tra la popolazione immigrata, in particolare coloro che sono esposti a maggior rischio, immigrati da paesi ad alta endemia e residenti da meno di tre anni in Italia.

Soggetti coinvolti: 

  • Soggetto titolare: Associazione di medici volontari Naga, finanziato dal Ministero della Sanità.
     

Azioni e prodotti: Mappatura dei luoghi di aggregazione degli immigrati, informazione e orientamento, mediazione linguistico-culturale fra medici e pazienti, produzione e traduzione del materiale informativo in cinque lingue.

Anno di realizzazione: 1997-1998

Progetto Ekotonos 

Finalità del Progetto: Educazione sanitaria ai detenuti stranieri nella Casa Circondariale San Vittore di Milano sulla prevenzione  delle malattie sessualmente trasmissibili e sull’AIDS.

Soggetti coinvolti: 

  • Committenti: Associazione Naga, Associazione LILA (Lotta italiana contro l’AIDS). . 
     

Azioni e prodotti: Interventi di mediazione linguistico-culturale. Traduzioni in lingua di materiale di informazione sul virus HIV e sull’AIDS.

Anno di realizzazione: 1993 - 1994

Educazione sanitaria ed iniziativa di inserimento nel sistema sanitario nazionale 

Finalità del Progetto: Educazione sanitaria ai residenti stranieri  del Centro di Prima Accoglienza di Rogoredo con lo scopo di:

  • migliorare le condizioni di salute e insegnare semplici comportamenti per  migliorare le condizioni igienico-sanitarie  individuali e di gruppo;
  • favorire e facilitare l‘uso delle strutture sanitarie del territorio.

Soggetti coinvolti: 

  • Committenti: Servizio Assistenza Sanitaria di Base, Servizio Igiene Pubblica e Ambientale, Servizio Psico-sociale della ex USSL 75/IV di Milano ( oggi Azienda sanitaria Locale della Città di Milano).
  • Partner: Associazione di medici volontari Naga di Milano.

Azioni e prodotti: Elaborazione dei testi di educazione sanitaria adattati alla cultura di appartenenza, attività di mediazione linguistico-culturale, traduzione in cinque lingue della Guida ai Servizi Socio-sanitari.

Anno di realizzazione: 1992